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martedì 19 novembre 2013

IL MALE DEL SECOLO


Un giorno, a un luminare della scienza, venne chiesto quale fosse la più grave malattia di questo  secolo.
I presenti si aspettavano che dicesse il cancro o l'infarto ma, grande fu lo stupore generale, quando lo scienziato rispose: " l'indifferenza".
Tutti si guardarono negli occhi e, ognuno si accorse di esserne gravemente ammalato.
Preoccupati di quello che avevano appena appurato,  chiesero  quale fosse la cura, e lo scienziato senza scomporsi troppo,  rispose " accorgersene, esserci,vivere"







 L'indifferenza è il male peggiore della nostra società, miete più vittime della morte, anzi è la morte stessa, la morte della coscienza. L' Indifferenza non è apatia o pigrizia, ma solo semplice vigliaccheria. 

martedì 5 novembre 2013

GESU' E' DIO?



                                            



Abbiamo appena assodato che Gesù non è una favoletta inventata per tenere buoni i bambini ed ecco che una bambina mi chiede "Ma Gesù è  un uomo come noi, figlio di Dio così come lo siamo tutti,   o è davvero Dio fatto carne?"
Bella domanda!!!, vorrei risponderle  con sicurezza matematica, magari con una bella equazione per dimostrarle che  Gesù è Dio ma non ci riesco.... Qualche volta anche a me nascono   dei dubbi ,mi capita di di allontanarmi da Dio e di non sentire più la Verità sempre in bilico, ho poca fede lo ammetto, sono fragile e umana  lo so ,ma non mi arrendo al primo "se" non smetto di cercare dentro di me e nel Vangelo e ogni risposta che trovo mi conduce sempre  alla Verità più alta  "si Gesù è Dio" mi dico "non può essere altrimenti". E' una questione di fede e la fede è personale,  nessuno può importela o insegnartela,ma non è solo un  dono di Dio , nasce anche  dal vedere e dal sentire e dal comprendere  e quindi anche dalla ragione.

Allora partiamo all'avventura e cerchiamo di capire, almeno dai Vangeli, se quest'uomo, Gesù, è davvero Dio.

" E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio
compiacimento»"Marco 1,11.


"Nessuno sa l'ora nemmeno il Figlio, ma solo il Padre che è nei Cieli."

"Io non cerco di realizzare la mia volontà, ma la volontà del Padre mio che mi ha inviato" (Giovanni, 5, 30)

Gesù: "Il Padre mio è più grande di me" (Giovanni14, 28)

Gesù gli rispose: «Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. (Luca18, 19)

Gesù dice a Maddalena: "Vai verso i miei fratelli e dì loro che io salgo verso il Padre mio e il Padre vostro, verso il mio Dio e il vostro Dio" (Giovanni,20, 17)

In questi versetti del Vangelo sembra che Gesù ci venga  mostrato come una creatura  inferiore e separata dal Padre, come una creatura dotata di sua volontà differente da quella di Dio
Quindi Gesù non è  Dio!!!! affermerebbe qualcuno .. 

 Gesù è vero uomo e vero Dio 

Come vero Uomo  è  inferiore a Dio... perché il Gesù-Uomo aveva la limitatezza degli umani, tranne nel peccato, ovviamente.
Come Vero Dio non è inferiore al Padre ha la stessa forza creativa del Padre 
Cristo ha due nature distinte umana e divina  diverse e inseparabili  , una sola cosa.


Ma bastano pochi versetti tratti da vangelo per capire,  per andare verso il vero? Io direi di no  il Vangelo si legge  guardandolo  nell'assieme,  ...  andiamo oltre

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: «Mostraci il Padre»? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.(Giovanni 14,8-11)

Chi ha visto me ha visto il Padre  
Affermazione forte, Dio  è come Gesù. Chi conosce Gesù vede Dio non certo nell'aspetto fisico ma nell'aspetto spirituale (Dio è puro spirito) 
Se Gesù fosse andato in giro a spiattellare apertamente di  essere Dio oppure  ci avesse lasciato qualche scritto, non sarebbe stato "da Dio" ci avrebbe defraudati della nostra libertà e capacità di credere e di interpretare le sue parole. Ci troveremmo nelle condizioni dei musulmani che devono accettare il Corano così com’è, senza possibilità di interpretarlo in quanto per loro è “parola dettata direttamente da Dio” e quindi verità non suscettibile di interpretazione logica. Ci avrebbe in pratica tolto la parte razionale della natura umana, contraddicendo se stesso poiché la ragione è proprio un suo dono
Se non altro, credetelo per le opere stesse. 
Nessuno ha compiuto opere così eccezionali , miracolose. Il miracolo è qualcosa che contrasta e rompe le leggi naturali. Gesù l'ha fatto.....ha rotto le leggi della natura riportando in vita  i morti salvando le persone da malattie senza medicine calmando le acque e i venti con una parola e camminando sulle acque e ha "rotto" pure qualcosa nelle teste dei "peccatori" per riportarli nel giusto.
Chi ha incontrato Gesù non è mai stato più lo stesso 

....... e poi  Gesù ha detto "IO SONO"

E' una delle affermazioni più forti e più espliciti  di Gesù 

"Gesù gli disse: 'Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me'"(Giovanni 14:6 )

Gesù disse loro: "In verità, in verità io vi dico: Prima che Abramo fosse nato, io sono".

 "Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita".(Giovanni 8:12)

Perciò vi ho detto che voi morirete nei vostri peccati, perché se non credete che io sono, voi morirete nei vostri peccati".(Giovanni 8:24) 

Quindi Gesù disse loro: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che io sono e che non faccio nulla da me stesso, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato".(Giovanni 8:28:)



«Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. (Giovanni 8,23)


Ma chi era il grande "IO SONO" ? 

Lo troviamo nell'Antico Testamento "Io SONO colui che sono" è il nome di Dio, JAHWE (Esodo 3,14). Cioè Gesù dicendo questa frase voleva far intendere  che Lui è JAHWE, Dio!!!!

e ancora 

" Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, amen. "Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio, e la fine", dice il Signore "che è, che era e che ha da venire, l'Onnipotente"(Apocalisse1,7-8)

L’ONNIPOTENTE - può una creatura umana essere onnipotente???

Può una creatura essere «il primo»? Prima di lui non dovrebbe esserci il Creatore? 

Gesù invece sostiene di essere il primo e l’ultimo!

Primo e l’ultimo, principio e la fine, che è, che era e che ha da venire - vivente per i secoli dei secoli! cioè: Eterno! Solo Dio esiste da sempre e per sempre!

"Chi vede me vede il Padre"


e ....dulcis in fundo

 Egli solo fra tutti gli uomini che sia mai vissuto, ha vinto la morte, infatti Gesù è risuscitato dai morti come affermato nel Nuovo Testamento più volte.

Le prove che Gesù è veramente risorto dai morti non lasciano dubbi  e questo più di ogni altra cosa dimostra la Sua divinità e la Sua unicità (Matteo 12:40; Giovanni 2:19-21; Marco 16:1-14; Romani 1:4,ecc.)

“Il potere di risorgere dalla morte 
è il segno che Lo distingue non solo da tutti gli altri capi religiosi, ma da chiunque altro sia mai vissuto in questo mondo.”


A questo punto, può Gesù essere stato un profeta soltanto? Credo proprio di no....
Visto ciò che Gesù dice di se stesso: O era un pazzo! Un esaltato di testa! Uno che pensava di essere Dio ma in verità era solo malato di mente.
Oppure era veramente ciò che diceva, di essere: il Figlio di Dio! In sostanza Dio! Sottomesso al Padre, ma sempre divino - eterno - creatore.

C.S. Lewis, un intellettuale agnostico poi diventato credente, ha elencato le tre opzioni principali con una chiarezza cristallina:

"Sto cercando di impedire che qualcuno dica del Cristo quella sciocchezza che spesso si sente ripetere: 'Sono pronto ad accettare Gesù come un grande maestro di morale, ma non accetto la sua pretesa di essere Dio'. Questa è proprio l'unica cosa che non dobbiamo dire. Un uomo che fosse soltanto uomo e che dicesse le cose che disse Gesù non sarebbe certo un grande maestro di morale, ma un pazzo—allo stesso livello del pazzo che dice di essere un uovo sodo—oppure sarebbe il Diavolo. Dovete fare la vostra scelta: o quest'uomo era, ed è, il Figlio di Dio, oppure era un matto o qualcosa di peggio".


E se nonostante tutto, pensate  fosse stato solo un folle  allora bisogna ammettere che Gesù  è stato un folle "da Dio"  perché   Dio è  folle, fuori dagli schemi del mondo, sempre imprevedibile, sempre e comunque Dio.
Gli insegnamenti di Gesù Cristo, rivelano un'incredibile profondità, e i suoi principi morali dimostrano una forte ripugnanza nei confronti di qualunque genere di frode. L'opinione unanime su Gesù di Nazareth è che egli fosse una persona dal carattere ineccepibile. Il suo fascino ha toccato ogni cultura e ceto sociale, e il suo esempio ha elevato la vita di innumerevoli seguaci per raggiungere un tenore morale completamente nuovo e fuori dalla concezione del mondo Nel Nuovo Testamento non c'è alcuna indicazione che Gesù sia mai venuto meno ai livelli più alti di onestà e di trasparenza. Al contrario, egli personificava la forza e la virtù. 


"Cristo insegnò il sistema etico più puro e più sublime… 
un sistema che mette decisamente
 all'ombra i precetti e le massime morali 
dei più grandi saggi della storia". 
(studioso ebraico Joseph Klausner)




mercoledì 30 ottobre 2013

MA GESU' E' DAVVERO ESISTITO?

Non è solo  la domanda di una bambina del dopo comunione ( e già mi sembra tragico) ma è la domanda di tanti adulti che si professano cristiani ,qualche volta partecipano alla messa domenicale e si avvicinano anche all'Eucarestia ...chiedo scusa se offendo qualcuno ma la domanda mi viene spontanea, se Gesù per voi non è esistito, quell'ostia che state per prendere che cos'è?  una caramella a frutta? 

domenica 4 agosto 2013

“QUANDO VOGLIAMO FARE UNA CHIESA RICCA ,LA CHIESA INVECCHIA"


Finalmente un Papa che ha capito, la chiesa deve essere povera...."il Vaticano dovrebbe vendere tutti i suoi beni per sfamare tutte le popolazioni povere" lo sento spesso dire e, qualche volta, l'ho pensato anch'io...ma ne siamo davvero sicuri? Ci lamentiamo che la Chiesa è ricca,spesso si accorda con i capi di Stato e si occupa anche di problemi non proprio spirituali."La Chiesa dovrebbe star fuori dai problemi dello Stato".  Ma se lo Stato regola la nostra vita sociale, la socialità in base a quali criteri dovrebbe essere regolata? Se la fede in Dio mette al primo posto l'amore verso il prossimo,il valore della vita di ogni singolo, allora credo che la "religione" non può essere messa da parte. 


Immaginiamo allora una Chiesa povera perché, come ha detto Papa Francesco, "San Pietro non aveva un conto in banca" , una Chiesa che non accetta incontri e accordi con i capi di Stato e che si occupi solo di religione (riti e liturgie).Essa di certo diventerà nel giro di qualche anno molto meno visibile sui mass media, avrà sicuramente meno proseliti e sarà soppiantata da altre religioni e sette, anche in Occidente. Una chiesa divenuta  minoranza,con meno fedeli al proprio seguito significherà anche essere meno corteggiata dai capi di Stato, che non troveranno più di grande utilità a stabilire accordi di vita morale e sociale in base le vedute del vangelo. La vita sociale dell'umanità potrebbe cadere nelle mani di qualche uomo non proprio "sano di mente"  e che considera il valore della vita pari a zero, immaginate voi con quali conseguenze ( ma possibile che la storia non ci abbia insegnato nulla?) 
Si dovranno rinunciare a tante opere che ora si sostengono con l’8 x 1000 http://www.chiediloaloro.it/e che aiuta concretamente le fasce più deboli e agli ultimi della società. Una Chiesa povera non avrebbe i mezzi necessari per essere accogliente al meglio, non riuscirebbe ad essere luogo di ristoro ritrovo e comunitario per tanti giovani e anziani sarà fatta di chiese poco riscaldate, poco sicure e più facili prede per ladri, con poche opere d’arte custodite al suo interno. Non si avrebbero  fondi per costruire o riparare  chiese e troppe opere d'arte contenute nel suo interno verrebbero rovinate per l'incuria . I preti dovrebbero rinunciare al loro piccolo stipendio e dovrebbero andare a lavorare per vivere togliendo sicuramente del tempo prezioso  alle loro comunità. ,in fondo anche San Paolo costruiva tende e riusciva lo stesso ad evangelizzare ma erano "altri tempi" .Una Chiesa povera forse sarà più evangelica, e più vicina alle sue origini, (anche se è impensabile proporre nel 2013 una chiesa uguale a quella di 2000 anni fa) ma perderà tanto della sua missione nella società odierna. 
La Chiesa deve tornare alle origine e all'essenziale,che non significa non avere soldi ma avere la propria centralità in Cristo. Non sono i soldi il vero problema che proprio oggi servono ma  è l'uso che se ne fa, i soldi non devono arricchire un "conto in banca e le  velleità imprenditoriali, ma reinvestiti per aiutare.  Non abbiamo bisogno di  una Chiesa povera ma di una Chiesa che si fa povera e essenziale senza che ostenti la propria ricchezza,  per innalzare la qualità di vita di chi è povero per davvero e spesso le piccole comunità,  riescono in questo  intento..... solo ,lo ammetto, bisognerebbe sforzarsi un po di più. 
“Si devono portare avanti le opere della Chiesa, - e servono soldi - ma con cuore di povertà, non con cuore di investimento o di un imprenditore”,ha ribadito Papa Francesco


Il bilancio del Vaticano , uno Stato sovrano strutturato con una rete di oltre 100 ambasciate e una serie di nunziature,congregazioni e segretariati, aveva un bilancio nel 2000 pari alla metà del bilancio del parlamento italiano . I soli deputati e senatori costavano agli Italiani più del doppio di quanto non costasse il Vaticano ai 900 milioni di cattolici in tutto il mondo,e credo che oggi non sia cambiato di molto.Sembra, inoltre , che i cattolici battezzati non siano neanche troppo generosi:  800 milioni di battezzati danno ogni anno alla loro chiesa offerte minori di quanto ne diano 2 milioni di americani membri della chiesa avventista, per non parlare dei testimoni di Geova o della chiesa dell’unificazione.
Non parliamo poi delle ricchezze della chiesa nell’arte: secondo dati recenti quasi il 75 per cento di chiese,santuari, conventi, dipinti ecc.appartengono  alla chiesa e le "vicende" della Bibbia hanno ispirato i migliori artisti di tutti i tempi Ci sono persone che s'indignano per questo... ma fanno bene ad essere così indignati? Dovremo ricordarci  che, in tante  città, quasi la metà della gente, vive con i proventi di un turismo attirato dai luoghi di culto e  da quel patrimonio artistico che appartiene proprio alla chiesa.  Ma perché, mi chiedo, non vendere almeno qualche opera d'arte  per aiutare il terzo mondo? Vendiamo, per esempio, la pietà di Michelangelo. Il suo prezzo d’asta, stando a chi ha provato ad azzardare una valutazione non potrebbe essere inferiore al miliardo di dollari. Solo un consorzio di multinazionali americane o giapponesi oppure un Bill Gates potrebbe permettersi un simile acquisto. Come primo risultato il capolavoro lascerebbe l’Italia e quell’opera che ora è esposta gratis, cadrebbe sotto l’arbitrio di un padrone privato che potrebbe vietare la sua esposizione al pubblico. Il mondo avrebbe un forse un ospedale in più nel terzo mondo ma sarebbe davvero più  umano? L'umanità non si compra, non ha un prezzo, non ha economia...o c'è ,ed è  gratis, o non c'è.

Bene, siamo sicuri di volere una Chiesa così  ? 
e se così fosse,  dopo aver sfamato tutto il " terzo mondo" chi ci assicura che  le guerre "dimenticate" e la sete di potere che regnano ormai da sempre in quelle zone non porterebbero di nuovo morte , distruzione e fame tra quelle popolazioni?   C' impegneremo di più al  interno della Chiesa condividendo e sostenendo i più deboli  o continueremo a starne fuori, lavandocene le mani, delegando sempre a qualcun'altro l'aiuto ai più deboli e continuando a lamentarci ? Saremo disposti a diventare noi più poveri per aiutare chi si trova in difficoltà , senza nemmeno guardare troppo lontano, ma proprio chi abita "dietro casa nostra"?



Tutti noi – dice il Papa – dobbiamo pensare se possiamo diventare un po’ più poveri: questo lo possiamo e dobbiamo fare un po tutti.

sabato 25 maggio 2013

DIO CI AMA MA SEMPRE TRAMITE QUALCUNO:Don Pino Puglisi

ESSERE TESTIMONI DI CRISTO 


Il Signore sa aspettare."Nessun uomo è lontano dal Signore.Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi.Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere.Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto si aprirà.".

Il senso della vita."Ognuno di noi sente dentro di sé una inclinazione, un carisma.Un progetto che rende ogni uomo unico e irripetibile.Questa chiamata, questa vocazione è il segno dello Spirito Santo in noi.Solo ascoltare questa voce può dare senso alla nostra vita".

Ho fatto del mio meglio."Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d'amore.Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere umiltà, coscienza di avere accolto l'invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio".

Come le tessere di un mosaico."Pensiamo a quel ritratto di Gesù raffigurato nel Duomo di Monreale.
Ciascuno di noi è come una tessera di questo grande mosaico.Quindi tutti quanti dobbiamo capire qual’é il nostro posto e aiutare gli altri a capire qual'è il proprio, perché si formi l'unico volto del Cristo".

Le parole e i fatti."E' importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per soldi.Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste.Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole.E le parole devono essere confermate dai fatti".

Dio ci dà forza."L'amore per Dio purifica e libera. Ciò non vuol dire che veniamo spersonalizzati ma, anzi, la nostra personalità viene esaltata e potenziata, cioè viene data una nuova potenzialità alle nostre facoltà naturali, alla nostra intelligenza. Viene data una luce nuova alla nostra volontà".

Se ognuno fa qualcosa."Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno.Non è qualcosa che può trasformare Brancaccio.Questa è un'illusione che non possiamo permetterci.E' soltanto un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani.Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa.E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto...".

La testimonianza che diventa martirio."Il discepolo di Cristo è un testimone.La testimonianza cristiana va incontro a difficoltà, può diventare martirio.Il passo è breve, anzi è proprio il martirio che dà valore alla testimonianza.Ricordate San Paolo: "Desidero ardentemente persino morire per essere con Cristo".
Ecco, questo desiderio diventa desiderio di comunione che trascende persino la vita".
Citazioni tratte da suoi scritti e interventi archiviati presso il Centro a lui intestato in via Bonello a Palermo


......BEATO(martire della fede)

Questo sabato viene proclamato beato Padre Pino Puglisi (detto amichevolmente da chi lo conosceva “3P”… come le 3 Persone della Trinità… è un caso?). Questo prete, ucciso dalla mafia 20 anni fa ci ha mostrato la Trinità, non con un discorso teologico, ma con la testimonianza di vita. Ha mostrato che Dio ama i più poveri e piccoli, e che questo amore è possibile anche in quei luoghi, come il degradato quartiere Brancaccio di Palermo, che sembrano destinati solo alla violenza e all’abbandono. Non a caso ha intitolato il centro giovanile della sua parrocchia “Padre Nostro”, come segno di speranza. E la sua volontà e la sua fiducia in Dio e nelle persone non si sono fermate nemmeno davanti alle minacce e persino alla morte. Come Gesù anche Padre Puglisi è rimasto fedele perché si è sentito Amato da Dio e da Lui sorretto. Per questo è oggi proclamato testimone (martire) della fede.
Non tutti abbiamo una storia così forte e intensa come quella di Padre Pino Puglisi, perché ognuno di noi ha percorsi diversi di vita e di fede. Ma tutti possiamo amare, almeno un po’… e in questo amore conosciamo Dio veramente, e mostriamo Dio, Trinità d’amore, a coloro che lo cercano e lo vogliono conoscere.
“Dio non ci ama perché siamo buoni e belli, ma ci rende buoni e belli perché ci ama” (San Bernardo)
DON GIOVANNI BERTI


giovedì 23 maggio 2013

...E SE DIO NON CI FOSSE?



No tranquilli, Dio c'è, siamo noi che spesso viviamo come se non ci fosse e , tentati dal facile ed effimero piacere, accettiamo la "follia del mondo". 

Ma ci siamo mai chiesti  cosa sarebbe il mondo quando non  accettiamo  Dio nella nostra vita? semplice..... basta accendere la tv.


Omicidi, suicidi, sessualità precoce, aborti,facili depressioni,ansie,solitudini  
Una quotidianità senza Dio


-E’ allucinante seguire le cronache quotidiane che raccontano di mamme che affogano, bruciano o lanciano dalla finestra i propri neonati; di figli che uccidono i genitori; di coniugi o compagni che si scannano a vicenda; d’imprenditori che schiavizzano gli immigrati o di Forze dell’Ordine che li picchiano senza motivo; di stupri, spesso conclusi con l’assassinio della vittima; di violenze gratuite dettate da bullismo, smania di potere, razzismo o, semplicemente, divertimento; di politici corrotti o facilmente corruttibili; di suicidi ed aborti in aumento. Comportamenti dettati da voglia di successo, di piaceri e di ricchezza, che spinge ad atti criminali. Ma Il mondo è sempre stato così già nella Bibbia e nella Storia si parla di Caino ed Abele o di Romolo e Remo; di uxoricidi, di tradimenti vendicati con la morte, di sanguinarie lotte intestine, di barbarie infinite delle quali lo sfruttamento degli schiavi era solo un esempio......è insensato concluderne che" è sempre stato così"; e che si deve solo alla maggiore diffusione, mediatica e televisiva, delle notizie se abbiamo la sensazione che le nostre società siano impazzite; che le aberrazioni di cui leggiamo rientrano nella natura umana e nel libero arbitrio riconosciutoci da Dio. In cosa consisterebbe il nostro progresso, se esso non portasse anche a moderare e controllare gli impulsi? E’ follia quella che rovina le comunità e spinge a soddisfare ogni desiderio, anche se perverso.  Una follia cui contribuiscono spesso i programmi televisivi che regolarmente proiettano atti di violenza, di prepotenza, di sesso sfrenato, di corruzione. Non è da meno la stampa ove alcuni “esperti” (o, almeno, così dicono di essere) diffondono opinioni che rasentano il delirio, invitando perfino i giovanissimi a sperimentare tutte le emozioni portandoci  a credere che tutto ciò che piace sia lecito e irrinunciabile; magari anche a pensare che si provi più piacere con una buona dose di droga: non a caso, secondo lo studio realizzato in vari Paesi Europei, Italia compresa, e pubblicato su BMC Health, la maggioranza dei giovani è convinta che, con la cocaina, il rapporto sessuale diventa più intenso. Se poi si aggiungono fiumi di alcool sparisce ogni forma di paura e d’inibizione, con l’inevitabile effetto devastante sulla persona.  Il che, certo, non aiuta a controllare impulsi ed annebbiamenti della mente, con ciò che ne consegue: depressioni che magari spingono al suicidio e a violenze di ogni tipo. Sta di fatto che, nella maggioranza dei casi, il suicida o l’assassino sia soggetto, a detta dei medici, a labilità psicofisica.
Non intendo generalizzare; pur essendo frequenti ed in aumento, sono casi che non coinvolgono tutta la popolazione occidentale. Ma che si spiegano solo con la scristianizzazione che fa dimenticare che il prossimo va amato e rispettato. Sbaglia chi è convinto che il non credere in un Essere superiore rappresenti un progresso della nostra società: il risultato è sotto i nostri occhi: ricerca continua di emozioni, perdita del concetto del sacro e della vita anche in chi non scivola nella violenza fisica. Senza Dio non ci può essere umanità, tanto meno saggezza, perché “c’è nesso tra la crescita della follia e la perdita del Lume divino”. -

Nella politica, nella società e in qualunque contesto, familiare, individuale e comunitario, tutto fallisce se non c'è Dio.  
 Sempre!
L'uomo sminuisce se stesso!
 Non sono io a dirlo, ma  i fatti  testimoniano quello che nessuno vuol comprendere.


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